lunedì 23 agosto 2010

18° tappa: Ettlingen - Milano - Trapani

Per la prima volta in tutto il viaggio ho messo la sveglia... ed è arrivata, alle 5, con tutta la sua dirompenza. Apro gli occhi, e prima di alzarmi vedo a fianco a me Piero: sembra in coma, è ancora vestito. Caspita, anch'io sono ancora vestito!! Esco dalla stanza da letto e sento un suono che mi ricorda qualcuno: è Filippo, che ieri sera non ce l'ha fatta nemmeno a salire al primo piano per andare nella sua stanza, ed è rimasto divaccato sul divano, con a fianco Marco che gli alitava in volto. Ci sono i piatti della cena di due sere fa ancora da lavare, la spazzatura da portare giù, e un sacco di indumenti e attrezzature da viaggio sparse per casa da sistemare. Fortunatamente Filippo si alza subito dopo, e Marco lo segue a ruota. Il primo dopo 5 minuti di smarrimento, comincia ad aiutarmi, il secondo invece raccoglie di fretta le sue ultime cose e si dirige senza esitazione in macchina, dove continuerà a dormire a Milano (con qualche piccola interruzione di cui accenneremo di seguito). Piero invece non si sveglia neanche con le cannonate.
Finalmente io e Filippo finiamo di sistemare casa, riproviamo per l'ennesima volta a svegliare Piero, ma niente da fare. Gli facciamo la valigia: e decidiamo che successivamente l'avremmo preso di peso e caricato in macchina. Sono le 6, dobbiamo fare 7 ore di strada, e in prima serata ci aspetta l'aereo per la Sicilia: abbiamo i minuti contati. Fortunatamente ci siamo risparmiati la faticata, perchè Piero riesce a salire in macchina con le sue gambe.
Si parte, e mi metto alla guida con la consapevolezza che, se dipendesse dagli altri tre, potevamo tranquillamente perdere l'aereo. Un po' intontito, ma inaspettatamente lucido, parto alla volta dell'Italia, in quella che sarà l'ultima prova per la nostra 106: riportarci a casa sani e salvi.
Il viaggio verso Milano è stato lungo, e molto faticoso: per me, che mi sono fatto 6 ore e mezza di macchina in quelle condizioni, per Filippo, che è riuscito a farmi compagnia per tutto il viaggio senza mai addormentarsi (grande Fili!!), per Marco, costretto con un sacchettino di carta al suo fianco, per Piero.. No per Piero non è stata faticosa, ha dormito tutto il tempo!!
A parte 6 o 7 soste richieste da Marco per consentirgli 'di prendere un po' d'aria', il viaggio è andato bene. Arriviamo a Milano verso le 14, come da programma. Marco è ancora in coma, Piero si è appena svegliato, e Filippo è letteralmente euforico: dal sedile lato passeggero comincia a sostituirsi al navigatore, elencandomi tutte le vie di Milano da prendere, e facendo il conto alla rovescia dei metri che ci separavano da casa sua.
Finalmente arriviamo, e il viaggio si conclude con un abbraccio, fra di noi, e con la 106. Questo supermacchinone da alcuni di voi tanto sottovalutato ci aveva riportato a casa come se nulla fosse, e noi ne andiamo fieri.
Saliti a casa di Filippo, facciamo un piccolo pranzo (la nausea si fa ancora sentire), riposino, e poi arriva Alessio, che ci accompagna all'aeroporto. E' la prima persona amica che incontriamo nel post-viaggio, e si aspetta di sentire valanghe di racconti... ma, a dimostrazione della nostra stanchezza, finisce che ci dice quasi più lui della sua clausura in casa nella Milano d'agosto, di quanto noi dei nostri 22 giorni di giro per l'Europa...
Non si può dire lo stesso di coloro che ci hanno accolto a Trapani... Almeno io, che ero nella macchina di Carlo e Leonardo, sono stato tutto il tempo a ricordare le nostre imprese, e penso abbiano fatto lo stesso gli altri, nella macchina di Pietro. Ringraziamo Alessio, Pietro, Carlo e Leonardo per averci offerto un piccolo supporto logistico per questo viaggio.

Pensavo ci fosse meno da raccontare di questa giornata, ma vedo che ho scritto già tanto. In realtà volevo più che altro tirare le somme di un'esperienza simile, ma probabilmente faremo qualche altro post, mettendoci ognuno le nostre impressioni.

Quindi continuate a seguirci!!!

Secondo giorno ad Ettlingen

Finalmente apro gli occhi e attorno a me il silenzio. La nostra strategia ha funzionato: abbiamo fatto dormire Filippo al piano di sopra, completamente isolato, e abbiamo avuto un po' di pace.
Ringraziamo con affetto gli zii di Piero per averci ospitato, dandoci l'opportunità, oltre che di dormire in modo decente, di vivere una giornata molto intensa, come quella che sto per raccontare.
La sveglia avviene tardi, perchè possiamo e riusciamo a dormire. Usciamo verso ora di pranzo per scoprire questa cittadina quasi al confine con la Francia, che, per chi non lo sapesse, è gemellata con Menfi. Il nostro intento infatti e incontrare qualche menfitano, e fare una specie di rimpatriata. Ma ciò purtroppo non accadrà. Visitato il centro, molto carino e caratteristico, torniamo al pub dove eravamo stati ieri sera. Un'ottima fetta di carne con patatine fritte, il solito 'litrotto' di birra, e poi torniamo a casa, dove c'è Norbert, il simpaticissimo vicino di casa, che ci aspetta per organizzare un barbeque. L'assaggio di ciò che ci attende in serata ce l'abbiamo proprio quando, appena arrivati a casa, sentiamo il suo urlo; lo ritroviamo vicino alla sua macchina con tre bottiglioni vuoti (da 3 litri ciascuno), e con tutta fretta ci fa salire dicendoci che dovevamo andarli a riempire...
Manco a dirlo che dopo 5 minuti ci ritroviamo nel pub che avevamo appena lasciato: Norbert consegna i bottiglioni alla cameriera, e ci fa sedere al tavolo. Altro 'litrotto' di birra... Ci alziamo, preleviamo dal frigo i nostri bottiglioni pieni della strardinaria birra di Ettlingen e torniamo a casa.
Parlarvi di ciò che succede da adesso in poi appare quasi superfluo. Ognuno di voi che segue questo blog avrà quasi sicuramente partecipato a grigliate di carne con fiumi di birra. Anche noi abbiamo avuto tante esperienze in tal senso; e infatti abbiamo dato soddisfazione ai vicini di casa, non lasciando nemmeno un goccio!! Bellissima serata, ottimi wurstel, birra eccellente, persone divertentissime e tante tante risate. Ad un tratto l'occhio cade sull'orologio: sono le 2 di notte, e domani dovremmo essere a Milano (a 550 Km) entro le 14...

giovedì 19 agosto 2010

17° tappa: Trelleborg - Ettlingen

Ormai provo per la 106 un forte sentimento di odio/amore. L'affetto per aver portato a compimento questo immenso sforzo si mischia alla voglia di voler percorrere qualche chilometro a piedi pur di non stare un solo altro secondo in macchina. Dormirci dentro in quattro è una missione resa possibile solo dalla nostra ormai infinita stanchezza. Mi sveglio ad intervalli di 10 o 15 minuti, fin quando è ora di andare a fare il checkin per la nave. Ovviamente abbiamo preso le economiche poltrone visto che comunque abbiamo già "dormito" in macchina. Il viaggio dura 6 ore che trascorriamo metà cercando di riposare un altro pò per poi trasferirci nella sala cinema dove decidiamo di vedere un film, The Departed. Mancano 10 minuti alla fine della proiezione quando la nave entra in porto. Scendiamo e riprendiamo la 106.

Dai, mancano solamente altri 850 chilometri per oggi!
Ciao

16° tappa: Stoccolma - Trelleborg

16 agosto, finalmente è mattina. La nottata non è stata certamente delle migliori. Assuefatto dall'odore della moquet, un leggero torcicollo e nella guancia i segni dello zaino usato come cuscino. Aspettiamo ancora che qualcuno apra la porta da dove prendere i nostri zaini. Sentiamo un rumore... si è aperta la porta? si ma non è la nostra. Ci sembra quasi un miraggio quando dopo ore di attesa la vediamo aprirsi. Entriamo di corsa e prendiamo tutte le nostre cose. Mentre stiamo uscendo incontriamo Nadia, la donna delle pulizie e le raccontiamo la nostra disavventura. Diciamo che pretendiamo un rimborso e lei ci dice che possiamo solo mandare un'email. Così facciamo... e ancora aspettiamo risposta!

Decidiamo di fare un altro giro per la città di Stoccolma e, subito dopo aver pranzato, partire per il punto più a sud della Svezia dove prenderemo la nave per la Germania. Lungo la strada, decidiamo di fare una sosta a Malmo per una cena al McDonalds. Facciamo un giro per le strade deserte e poi ripartiamo per gli ultimi chilometri che percorriamo avvolti in una fitta nebbia. Arriviamo al porto e facciamo il pieno di benzina visto che costa molto meno che in Germania. Parcheggiamo alle 2 di notte, la nave parte alle 7.30 del mattino. Quasi quasi rimpiango il pavimento dell'ostello.

Buonanotte!

15° Tappa: Traghetto - Stoccolma

Il risveglio nella trombonave-bis è traumatico: mal di testa e mal di schiena, forse ci siamo disabituati ai letti. Ci mettiamo un macchina, direzione l'Acco Hostel a Stoccolma. Una volta arrivati notiamo che al Ostello non c'è nessun personale: ci vuole un codice per entrare dalla porta esterna e un codice per la porta della stanza, codici che mi sono stati mandati per SMS compresi di numeri dei letti che dobbiamo utilizzare nella nostra camerata da 12. Ci sistemiamo e usciamo a conoscere la città. La stanchezza della serata nel traghetto si fà sentire siamo 4 cadaveri in giro per Stoccolma al punto che ci mettiamo a dormire a sul prato a Djungarden. Dopo il riposino riusciamo a essere più attivi nella serata! Birra ad un Pub e poi ci incamminiamo per casa. Arrivati a casa però ci attende una bella SORPRESA il codice per entrare nella nostra Stanza NON funziona più: lo proviamo varie volte, bussiamo, chiamiamo il numero dell'ostello senza ottenere risposta; i nostri zaini sono dentro la stanza quindi non possiamo neanche trovarci un altra sistemazione. Alla fine decidiamo che la presenza del letto per dormire è superflua: 2 dormono in macchina (Piero e Peppe) e 2 dormono sulla moquette dell'ostello (Marco e Filippo). D'altra parte ai letti non siamo più abituati

mercoledì 18 agosto 2010

14° Tappa: Helsinki - Traghetto

Sveglia, colazione, doccia e andiamo subito ad Helsinki. L'emozione è palpabile! Stiamo per coronare uno dei nostri più grandi sogni: prendere la famosissima Trombonave! Andiamo subito alla biglietteria della Viking Line con documenti e carta! Ma la risposta che riceviamo è "Sorry no places available!" Doccia fredda, anzi congelata. Per fortuna veniamo a sapere della presenza della gemella sfigata della trombonave, la Silja Line! Stessi orari, stessa tratta, ma non la stessa fama! Corriamo a prendere immediatamente una delle ultime 2 cabine disponibili. In tutto questo trambusto però ci restano solo 45 minuti per visitare Helsinki, sufficienti per girare un pò il porto e qualche piazzetta carina.

Ci infiliamo in nave siamo un pò tristi per non aver visto Helsinki e per non aver preso la trombonave, ma l'ambiente ci fà cambiare totalmente umore!! Praticamente è identica!! Discoteca, Pub, sauna, spa, casinò ma soprattutto un supermercato in cui vendono a prezzi scontatissimi alcool, sigarette e cioccolata!! Passiamo una serata a tratti un pò confusa e poco nitida ma sicuramente molto piacevole! Un pò mi viene in mente che è ferragosto che a Menfi è tradizione fare il falò in spiaggia, un pò mi manca, soprattutto quello dell'anno scorso. Dopo la discoteca il sottoscritto crolla a letto come un sacco di patate.

Filippo

13° Tappa: Rovaniemi - Helsinki

Sono bastati 5 minuti, forse anche meno, per dare un senso a questa Finlandia, che fino a ieri sembrava tutta uguale e priva di qualsiasi emozione: un uomo barbuto inventato dal capitalismo, che ci ha regalato, in un insolito periodo dell'anno, un salto nel passato. Sto parlando proprio di lui, Babbo Natale, che ci ha accolti nella sua grotta insieme ai suoi elfi, con la solita barba lunga, il vocione, due mani enormi ed un perfetto italiano sfoggiato come da copione, elencando un po' tutte le città italiane, valentino Rossi, pasta, pizza Roma e Totti...siamo a Napapiri, al villagio di Santa claus, proprio sopra il circolo polare artico. come ci ricorda la lunga striscia che solca il terreno a noi sottostante.

Sembra strano a dirlo, ma è stato bello colloquiare, seppur per breve tempo, con Babbo Natale "in persona" ma i motivi economici a voi ormai noti ci hanno impedito l'acquisto di foto e video (ne siamo pentiti). Saremo stati forse gli unici
turisti di tutti i tempi a non aver accettato di comprare le testimonianze audiovisive di questo importante incontro!!
Comunque la visita del villaggio dura un'oretta, dopodichè ci mettiamo in viaggio: sarà ancora più lungo rispetto a ieri.

Destinazione Helsinki, dove arriviamo in tarda serata. ci fermiamo nell'unico campeggio in centro città, ma subito ci viene detto che non c'è posto per la nostra tenda. Diciamo la verità, ci abbiamo provato a dare uno sguardo ai prezzi degli ostelli, ma di nuovo hanno fatto capolino le nostre esigenze economiche, cosicchè decidiamo di andare in un campeggio 50 km fuori città (per noi ormai, se i km da percorrere non hanno tre cifre, si possono fare pure a piedi). Come dire, viaggiare sì, ma con criterio, soprattutto quando la moneta scarseggia.

L'importante è dormire, per essere in forma domani, giornata di trombonave...